Racconti dal Faerun

Un vigoroso Drago ascendente

Kralizec · 3/6/2026, 09:14:48

Era andato tutto male.

Da quando aveva lasciato Arabel seguendo una carovana diretta verso la Costa della Spada, nulla era andato come previsto.
L'obiettivo era semplice: proteggere i civili in fuga dalle crescenti incursioni di goblin e orchi ai confini del Cormyr e accompagnarli fino a terre più sicure.
Un incarico che il Palmo Purpureo aveva accettato con riluttanza e che il suo maestro, Stephard, aveva affidato proprio a lui.

In verità, Stephard lo aveva avvertito.

Anzi, era stato sincero fin dall'inizio.

Vent'anni trascorsi all'interno del monastero avevano forgiato il corpo di Garth, disciplinato la sua mente e temprato il suo spirito, ma la pietra non era ancora completamente levigata. Il suo ki era presente, certo, ma ancora acerbo.
Controllato, ma non veramente compreso.

Eppure Stephard aveva scelto lui.

Forse perché ormai aveva trent'anni. Forse perché era giunto il momento di capire se le lezioni del Palmo Purpureo fossero davvero radicate nel suo spirito.
O forse perché il maestro temeva di vedere ripetersi ciò che era accaduto anni prima con Julaer.

Julaer.

Ancora oggi, il nome evocava in Garth rispetto e malinconia.

Era stato il più brillante tra gli allievi dell'ordine.
Un prodigio delle arti marziali, capace di percepire e modellare il proprio ki con una naturalezza che lasciava tutti senza parole.
Proveniva da Westgate, sulla Costa del Drago, ed era arrivato nel Cormyr da bambino, orfano e prossimo alla morte. Stephard lo aveva accolto e cresciuto come un figlio.

Ma nemmeno tutta la disciplina del mondo era riuscita a cancellare le ombre del suo passato.
Un giorno Julaer aveva semplicemente lasciato il monastero.
Nessuna ribellione. Nessuna lite.
Aveva salutato il maestro e se n'era andato.
All'epoca Garth non aveva capito.

Come si poteva abbandonare ciò che dava ordine, sicurezza e scopo alla propria vita?

Lo comprese soltanto mesi dopo.
Quando il mondo reale gli mostrò quanto fosse debole.
L'assalto avvenne nelle Terre di Pietra.
Non furono orchi né goblin.
Solo uomini.
Briganti.
Stolti, disorganizzati, sporchi e brutali.
Eppure bastarono.

Garth ricordava ancora il senso di incredulità mentre veniva travolto.
Ogni tecnica appresa, ogni forma, ogni esercizio praticato migliaia di volte sembrava improvvisamente insufficiente.
Al monastero era sempre stato circondato dai suoi compagni, dagli insegnamenti del maestro, da un ambiente ordinato in cui la disciplina aveva significato.
Lì no.
Lì esistevano soltanto paura, sangue e caos.
Per la prima volta comprese quanto fosse sottile il confine tra addestramento e realtà.

Poi venne il buio.

Si risvegliò giorni dopo in un tempio di Ilmater a Baldur's Gate.
Scoprì che una pattuglia di Draghi Purpurei aveva raggiunto la carovana poco dopo l'assalto, mettendo in fuga i briganti.
Due persone erano morte. Molti erano rimasti feriti.
Lui sarebbe dovuto essere uno di loro.
Le ferite riportate erano troppo gravi per essere curate lungo la strada e la carovana aveva deciso di trasportarlo fino alla città, dove i sacerdoti del Dio Martire erano riusciti a salvarlo.
Durante la lunga convalescenza ebbe molto tempo per riflettere.

E finalmente comprese Julaer.

Forse il suo antico compagno non aveva abbandonato il monastero per allontanarsi dagli insegnamenti del Palmo Purpureo.
Forse aveva fatto l'esatto contrario.
Forse aveva capito che nessuna disciplina può crescere davvero restando protetta tra le stesse mura per tutta la vita.
Forse il maestro stesso lo sapeva.
Forse era proprio per questo che aveva mandato lui.

Quando fu abbastanza forte da alzarsi dal letto, Garth scrisse una lettera a Stephard.
Una lettera breve.
Rispettosa.
Ma definitiva.

Non sarebbe tornato ad Arabel.

Non ancora.
Sarebbe rimasto a Baldur's Gate.
Avrebbe affrontato il mondo reale e scoperto fino a dove potesse spingersi il suo spirito.
Nei suoi pugni avrebbe cercato la forza.
Nel suo cuore, la risolutezza.


-------- Due mesi dopo --------

La compagnia mercenaria della Moneta Rovente era ben diversa dalle carovane che aveva protetto in passato.
Non esistevano giuramenti solenni né legami permanenti.
Le regole erano semplici: ogni incarico poteva essere rifiutato senza conseguenze, ma una volta accettato andava portato a termine.
A Garth sembrò un principio onesto.

Quasi elegante.

Fu durante una di quelle missioni che incontrò qualcosa che andava oltre la sua esperienza:
non aveva mai affrontato nulla di simile.
Non era un uomo.
Non era una bestia.
Era qualcosa di diverso.

Qualcosa che sembrava sfidare tutto ciò che conosceva.

I suoi colpi, che tante volte avevano abbattuto avversari comuni, sembravano inutili.
Il ki che riusciva a infondere nei pugni si disperdeva contro quella creatura come acqua sulla pietra.

Lo scontro durò quasi un'ora.
Un'eternità.
Quando ormai tutti erano esausti, il cambion lanciò un ultimo assalto disperato.

La sua spada tracciò un arco d'acciaio nell'aria e aprì il fianco di Garth.
Il dolore fu immediato.
Violento.
Per un istante le gambe cedettero.
Poi qualcosa accadde.
Mentre raccoglieva le ultime forze rimaste, Garth concentrò ogni frammento della propria volontà in un unico colpo.
Un pugno.

Nulla di più.

Eppure, mentre il braccio si estendeva, il tempo sembrò rallentare.
Il mondo divenne silenzioso.
Per una frazione di secondo percepì il flusso del proprio ki come non aveva mai fatto prima.
Non una forza esterna.
Non un'energia da dominare.
Ma una parte di sé.

Il pugno raggiunse la fronte del cambion.
Questa volta non trovò resistenza.
Qualcosa cedette.
Con un suono secco.


Il cranio della creatura si spezzò e il demone crollò al suolo.
Un istante dopo il tempo riprese a scorrere normalmente.

Garth cadde in ginocchio, esausto.
Ma mentre il respiro tornava lentamente regolare, comprese una cosa.

Il suo ki era cambiato.

Era ancora all'inizio del cammino.
Ma aveva finalmente mosso il primo vero passo.
E per la prima volta da quando aveva lasciato Arabel, si concesse un sorriso.
Forse quel nuovo sentiero non era un errore.
Forse era esattamente dove avrebbe dovuto trovarsi.



Edited by Kralizec - 12/6/2026, 15:42
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