Racconti dal Faerun
Il Diario di Rald Velastracciata.
Kralizec · 29/3/2025, 15:56:33
-Appunti dal diario di Talmos Wilpeg-
29 Ches 1386.
"Oggi, mentre io e il mio fidato compagno Roknar ci addentravamo nelle zone limitrofe di Baldur's Gate, ci siamo imbattuti in una scena che ha catturato la mia attenzione. Una strana imbarcazione giaceva abbandonata lungo le coste marine a sud del Gate, le sue assi di legno consumate dal tempo, ma con un'aria di mistero che la circondava. Nonostante l'apparente abbandono, c'era qualcosa di insolito: la barca sembrava ancora in grado di muoversi, come se un incantesimo dimenticato la tenesse in vita.
Roknar, sempre scettico, ha suggerito di proseguire, ma la mia curiosità ha preso il sopravvento. Potrebbe questa imbarcazione rivelarsi utile per il nostro viaggio verso Candlekeep? La mia mente si affolla di domande. E torna a galla la proposta di Joakim. Però Bertrand dice che non ci sono approdi. A memoria forse ha ragione. Però, se solo potessi timonarla, potremmo risparmiare tempo e fatica, navigando le acque invece di affrontare i sentieri impervi della Costa sud? E poi cosa cela questa bagnarola?
Ho annotato le mie osservazioni, cercando di immaginare le possibilità. Un viaggio in barca potrebbe offrirci una nuova prospettiva, e chissà, forse avremo fortuna. Ma prima, devo capire se ci sono segreti nascosti in questa imbarcazione. Con un incantesimo di rilevamento, potrei scoprire se è davvero abbandonata o se nasconde qualche insidia.
Roknar mi guarda con un'espressione di preoccupazione, ma la mia determinazione è salda. La magia è un'arte che richiede coraggio, e io sono pronto a rischiare. Se questa barca può condurci a Candlekeep, allora è un'opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire."

Edited by Kralizec - 7/4/2025, 16:15
Admin Fenice · 30/3/2025, 19:51:18
Quando Talmos Wilpeg e Roknar condussero la misteriosa imbarcazione al porto di Baldur’s Gate, il sottile velo di magia che fino ad allora l’aveva tenuta miracolosamente a galla sembrò dissolversi nell’aria, come nebbia al sole. Le assi, logore e gonfie d’umidità, iniziarono a cedere sotto il peso del tempo. L’acqua del mare filtrava lentamente nello scafo, rendendo chiaro che la barca, sebbene non destinata a colare a picco nell’immediato, non sarebbe più stata in grado di affrontare le onde senza un’attenta manutenzione.
Ma non tutto era perduto.
Durante un primo sopralluogo sul ponte, fu Roknar a calpestare una trave marcia che cedette sotto il suo peso con un sonoro schianto. Da sotto le assi emerse un piccolo vano nascosto, sigillato da chissà quanto tempo. All’interno, rannicchiato in un abbraccio eterno con la morte, giaceva lo scheletro di un uomo. Le ossa, coperte da brandelli di abiti marittimi ormai sfilacciati, stringevano ancora tra le dita una reliquia dimenticata: un diario logoro, le sue pagine marcite e gonfie di salsedine.
Quando Talmos, con la cautela tipica di chi maneggia l’ignoto, allungò la mano per prenderlo, accadde qualcosa di inquietante: lo scheletro si sgretolò all’istante, dissolvendosi in una fine polvere grigiastra, come se la sola attesa del contatto fosse stata ciò che lo teneva ancora insieme.
Il diario, benché gravemente danneggiato, parve ancora leggibile in parte — abbastanza, forse, da raccontare almeno un frammento della storia dimenticata di quella nave e del suo ultimo passeggero.
Per il momento, l’imbarcazione è stata posta sotto la custodia del Pugno Fiammante, che l’ha fatta trainare in un bacino sicuro del porto interno. Lì, resterà in attesa di decisioni future, mentre Talmos medita sui misteri ancora da svelare… e sulle verità sommerse che il mare, a volte, restituisce solo a chi osa cercarle.

Il Diario di Rald Velastracciata
Kythorn 1235 C.V.
“…e anche questa è fatta! Ecco i miei 100 dobloni per tagliare la gola a quella mezza sega di nobilotto pidocchioso amante di bagascie di porto! eh lo dico io che fingersi donna a volte aiuta…”
il resto è illeggibile
Flamerule 1237 C.V.
“Porco Tyr se non me la sono vista brutta questa volta! Ahrr… ‘E’ solo uno spadaccino dilettante…’ dicevano, ‘Non distingue uno stocco da un pugnale…’ dicevano… Ahrr! C’ho perso mezzo orecchio contro quel tipo e ho dovuto usare una bottiglia di alcool per farlo bruciare porca Umberlee ma alla fine è andato giù!
Beh certo che con 10000 ori me ne compro di bottiglie di rhum ma è sempre un peccato.
‘Velastracciata’ così mi ha chiamato, beh forse quando ha visto il come gli ho ridotto il suo fantastico veliero con la mia ‘spadina’ seghettata ci sta anche… Mi piace… Velastracciata…”
Hammer 1245 C.V.
“Mi sto facendo vecchio… il resto non si legge …sono ormai ricco e straricco e il mio nome, Velastracciata… Porco di kraken quanto fa paura il mio nome… Mi viene da ridere quando a volte mi presento e la gente non crede che sia io, il mio nome è quasi più grande di me.
Eppure mi manca qualcosa… Devo cercare qualcosa di più, fare un salto di qualità, essere ricordato in eterno, essere eterno…
L’anello del Mare…
Oggetto che si dice essere stato indossato dalla stessa dea venuta qui per scopare solo lei sa con chi e che possa garantire al possessore un intuito sulla navigazione e su rotte che erano impensabili e che portano agli infiniti tesori nascosti nel Toril…
Ma è solo una leggenda, come diavolo si fa a trovare un anello e come… mhm potrei chiedere qualche informazione a quel vecchio puzzoso non morto che porco cane però paga bene, come diavolo si chiama Causian, Lausian, Pausin bahh,
Devo andare a fargli una visitina in quella vecchia torre e portargli quei piccoli uccellini che adora tanto: gli la scritta è sbiadita da una grossa macchia di rhum”
Uktar 1245 C.V.
“11 mesi, meglio del previsto. Solo Umberlee sa quanto sono bravo e non solo con le bagasce ahrr quanto mi piacciono: anche con una bagascia drow sono stato ahrr, il mercato degli schiavi di Calimport è sempre il migliore e poi Ahrr, una ex sacerdotessa di quella ragnona che ora vende il suo corpo sa dare soddisfazione, se poi ha le informazioni che mi servono sto davvero ad un passo da condurre i miei uomini all’anello.
Che le tette di Umberlee ce la mandino buona!”
Alturiak 1246 C.V.
“Ahrr questo anello è spettacolare, più me lo guardo al dito e più mi sembra di conoscere dove guidare la mia barca, abbiamo già trovato un paio di posti simpatici… e il rhum e le donne non mancano e tutto gira col vento in poppa!”
Mirtul 1246 C.V.
“L’anello è incredibile… mhm forse troppo… Ho praticamente una nave rivestita d’oro e addirittura regalo le cose alla mia ciurma tanto l’oro che abbiamo…
Sono diventato in tre mesi una leggenda vivente, la gente paga un occhio per venire nella mia ciurma e chi ha provato a fermarmi è stato brutalmente massacrato e lo devo solo all’anello, è lui che mi ha avvertito, dire come non so…
Mah… non che mi ritenessi uno stupido eh… ma ora… mi viene da battere anche i maghi a quei loro giochetti e ho imparato 3 lingue nel tempo necessario a bere tre bicchieri di rhum ahrr e manco volevo impararle!
Le rotte… Non riesco più a navigare a caso… non c’è più sorpresa… so sempre dove vado… è bello all’inizio poi mhm, porco Tyr! Annoia!
Qualcosa di strano c’è… Forse non so ancora tutto su questo anello…”
Kythorn 1246 C.V.
“AHRRGhh! Sto ca**o di anello non va via! e non voglio tagliarmi un dito! Ahrrr! Non si toglie! Porca di quella bagascia di Umberlee a lei e che me lo ha fatto trovare! Non si toglie! il resto è illegibile”
Eleint 1246 C.V.
“Mi sono rassegnato. Ogni giorno è una lotta per resistere agli istinti dell’anello che mi spinge, mi vorrebbe spingere in ogni luogo per trovare cose di sicuro guadagno ma senza sorpresa AHrr!
Se penso che è il sogno di ogni filibustiere mi tornano in mente le parole di quel cavolo di monaco con il fiore giallo sulla veste che diceva ‘Attendo a ciò che desideri, potrebbe realizzarsi’.
Cavolo se c’aveva ragione! Io navigavo per l’emozione, per l’ignoto e ora? Ora non le ho più! Sono straricco eppure non ho niente, non ho guadagnato da me ciò che ho!
A che diavolo serve avere tanto oro da non poterlo spendere in una vita sola se[...] scritta cancellata
Non resisto, provo a scrivere le intuizioni che ho sperando che mi passi un po’ dalla mente la confusione che mi crea l’anello:
- Il tesoro delle fate: sento che dovrei parlare e essere gentile con qualche pixie sperduta del nord per arrivare a questo.
- Il costrutto d’oro: ho sognato, come sempre del resto, che un luogo abitato dai nani vi sia questo coso d’oro e diamanti, dovrei fare ricerche ma non voglio.
- Lo scettro della matrona: questo è stato un bel sogno, capperi che bella elfa scura, peccato fosse una statua, certo che scendere sottoterra per cercare questo coso non è il massimo eh…
e poi anche se belle quelle donne non sono proprio le più simpatiche, magari ad avere un approccio amichevole con loro, sarebbe di certo più facile (almeno così sento che mi consiglia l’anello) - a Lacrima della Fenice: questo sogno è confuso rispetto agli altri e le indicazioni sono davvero poco chiare, come se l’oggetto, che mi pare una gemma, non voglia farsi trovare (e non so perché è l’unico che vorrei trovare ahrr), vedo solo un vulcano, tanta lava e qualcosa che vola sopra di questa… un drago infuocato? AHrrr troppo rischioso
Eleint 1246 C.V. pochi giorni dopo
“Basta, devo tornare da quel lich da strapazzo forse lui potrà aiutarmi a il resto è cancellato”
Hammer 1247 C.V.
la scrittura è fatta con tratto più debole rispetto alle pagine precedenti
“Dannato di un lich, che Talos ti fulmini! La mia ciurma è diventata una banda di zombie non morti e so che fra poco tocca a me, che diavolo, ci ha lanciato qualche sorta di incanto che non ci permette di andare via da questa torre,
ma forse ho trovato un modo, per rompere il suo potere l’anello mi consiglia e finalmente riuscirò a tornare alla mia Queen Mary dovessi trascinare tutti gli zombie dei miei compagni lo farò!
Devo tentare, la lacrima forse mi può aiutare, questo è l’ultimo sorso di rhum che bevo! Alla mia!”
il diario termina, vi sono altre cose scritte fra i vari appunti ma sono illegibili
Kralizec · 31/3/2025, 17:39:00
- Appunti dal diario di Talmos -
31 Marphenot 1368
Bertrand ha il diario ora. Meglio così.
Il buon sacerdote di Deneir ha più pazienza di me quando si tratta di decifrare scarabocchi di un morto da secoli.
Io mi limito a sperare che non impazzisca nel farlo.
Velastracciata—se era davvero lui quello scheletro che ho ridotto in polvere—ha lasciato pagine intrise di delirio e paura.
Ma il punto è sempre lo stesso: *L’Anello del Mare*.
Ogni riga che parla di quel maledetto gioiello mi da i brividi.
Doni incredibili, certo. Ma a che prezzo? Se c’è un Lich coinvolto, di sicuro il prezzo è alto.
Troppo alto.
Bertrand dice che riuscirà a ricopiare le parti leggibili e forse a scoprire qualcosa di nuovo.
Io spero solo che il diario non gli esploda tra le mani. O peggio, che non attiri attenzioni indesiderate.
Nel frattempo, la *Queen Mary* continua a galleggiare per miracolo.
Sto spingendo per occuparci del bando del Pugno Fiammante, per rimetterla in sesto, ma a volte mi chiedo se sia una buona idea.
Se l’anello è davvero esistito, se è stato sulla nave… potrebbe esserci ancora. Da qualche parte.
E se il Lich lo stesse cercando?
Dovrei avvisare gli altri? O forse mi sto solo facendo suggestionare?
Il problema è che nei racconti su maledizioni e artefatti proibiti c’è sempre un fondo di verità.
Sempre.
Forse dovrei bruciare il diario. O forse è già troppo tardi per tirarmi indietro.
