Voci&Chiacchere
Voci a Nashkel
Admin Fenice · 12/5/2025, 12:09:24
La neve bagnata cadeva lenta sulle strade di Nashkel, avvolgendo la cittadina in un silenzio greve, rotto solo dal clangore dei ferri da cavallo e dal rotolìo pesante di ruote rinforzate. Gli abitanti, col fiato che si condensava in nuvole fugaci, osservavano in silenzio la colonna militare che scendeva dai Picchi delle Nuvole: vessilli dell’Amn, lucidi elmi a punta, e carri ricolmi di attrezzature.
I soldati marciavano con disciplina feroce, gli stendardi sventolavano nel vento gelido, e tra le casse coperte si intravedevano pezzi smontati di catapulte, baliste e scudi da torre. Non erano solo truppe da pattuglia: erano pronti per un assedio.
«Dicono che vogliano fortificare il passo…» sussurrò una mercante avvolta in uno scialle ruvido. «…ma sembra quasi che si preparino a una guerra.»
Il sindaco Ghastkill era stato visto parlare a lungo con gli ufficiali, il volto teso. La città, già piegata dalla Crisi del Ferro — con gli arnesi che si spezzavano, i minatori che non tornavano, e i commerci che morivano come brace sotto la neve — ora si ritrovava inghiottita da una tensione nuova, palpabile.
Nelle taverne e nei vicoli aleggiavano voci sussurrate: «Baldur’s Gate ha mire su Nashkel. La vuole strappare all’Amn…», dicevano. «Sono loro che hanno sabotato le miniere. L’hanno fatto apposta, per indebolirci.»
Il popolo era diviso tra la paura e la rabbia. Alcuni chiedevano vendetta, altri imploravano prudenza. Ma una cosa era certa: l’ombra lunga della guerra si stava allungando sulle vette dei Picchi delle Nuvole.
E Nashkel, piccola città al confine, pareva sull’orlo di essere inghiottita da qualcosa di molto più grande di lei.
