Racconti dal Faerun
Abbattere la Teocrazia
Fellone · 1/3/2026, 20:55:03
Qualche confusa intuizione mista a paranoia portò Kas a dileguarsi dalla Città dei Duchi. L'energumeno dalla pelle bruciata infatti mancava dai radar da poco più di una decade.
Ora che la sua contraddittoria fama di eroe gli era ormai riconosciuta, sembrava essere totalmente avverso alla monotonia. Non riusciva a stare per più di qualche minuto fermo con le mani in mano.
E, soprattutto, ogni cosa che gli arrecava una sola oncia di fastidio gli dava il desiderio irrefrenabile di devastare e bruciare ogni cosa!
Tra queste vi erano il Pugno Fiammante, che di fiammante non aveva nulla. Sacrileghi al cospetto del grande Kossuth, guardie corrotte, omuncoli in armatura!
Poi i Granduchi. Capi dei primi e troppo ricchi, il che gli era odioso perché dopo le ultime peripezie anche lui era diventato un borghesotto attaccato al patrimonio.
E infine, quello che aveva capito essere il vero potere oscuro dietro la ricchezza di Baldur's Gate, il suo vero governo: la Teocrazia della Regina delle Prostitute.
La Teocrazia ha fatto schiavi degli onesti cittadini, asservendoli senza che ne siano consci al potere della Divinità della Furia. Basti pensare a come ogni cosa crollerebbe se smettessero di esserci le navi.
Cosa sono le navi? Strumenti di dominio. O per meglio dire, l'unico lasciapassare per il dominio perverso della dea, che pretende assoluto rispetto prima di concedere il suo favore.
Ma Kas è diverso. Kas è un eroe, un devoto guerriero di Kossuth! Lui non è più schiavo, né degli uomini né degli dei.
"Io libera scemi di Nord da schiavitù di mare! Grr!".
"Verrà da una maestosa casa del dolore, con capelli di oro filato e occhi azzurri. Romperà i vincoli che lo tengono, accenderà la fine della Via dell'Oppressione per molti, liberando coloro che sono torturati dalla malvagia presa della schiavitù"
- Augurio 22, da "Augurii del Califfo", Nar'ysr
Fellone · 7/3/2026, 01:13:03
Spoiler

Con l'aiuto di una sostenitrice, Kas riesce nell'ardua impresa di affiggere un messaggio provocatorio sulla bacheca del Canto dell'Elfa!
Pirati, sacerdotesse e meretrici come risponderanno? Accetteranno la sfida? Ignoreranno il piromane lunatico? Chiameranno il Pugno Fiammante affinché il pugno duro della legge provveda laddove l'educazione familiare ha fallito?
Chissà, per ora la fiamma è viva come non mai.